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Prevenzione: "Malattie trasmesse da vettore (1) - Leishmaniosi"

La Leishmaniosi è una malattia parassitaria tramessa da flebotomi noti come pappataci che a loro volta, compiendo il pasto di sangue sul cane, gli trasmettono il parassita della leishmaniosi. Questa malattia è presente in forma endemica in Italia.

MODALITA' DI TRASMISSIONE:

Il pappatacio si riproduce in aree umide ed è attivo dalla tarda primavera all’autunno, soprattutto dal tramonto all'alba. Questi succhiano il sangue dai cani infetti, infettandosi a loro volta con le leishmanie. I parassiti, dopo aver proseguito il ciclo vitale nel pappatacio, diventano infettanti e vengono iniettati dai flebotomi  con i successivi pasti di sangue in nuovi cani che vengono pertanto infettati. I cani dopo l’infezione possono restare asintomatici per periodi molto lunghi mesi o anni e non sono in grado di infettare direttamente ne altri cani ne l’uomo: ne deriva, pertanto, che la convivenza con cani infetti rappresenta un rischio epidemiologico del tutto trascurabile per l’uomo.

SINTOMI:

I sintomi che la malattia è in grado di causare sono numerosi, rendendo a volte la diagnosi molto complessa. Le lesioni che la malattia provoca sono dovuti alla combinazione dell’azione diretta dei parassiti con la reazione del sistema immunitario. Gli organi più colpiti sono la cute gli occhi e i reni ma sono riscontrabili lesioni a carico del midollo osseo, dell’apparato muscolo scheletric,o degli organi linfoidi ecc. 

DIAGNOSI:

viene effettuata sulla base di analisi del sangue che evidenziano la presenza di anticorpi contro la leishmania o con l'individuazione del dna del parassita con tecniche di biologia molecolare. Avvenuta la diagnosi della malattia, la stadiazione viene effettuata con esami ematobiochimici completi, elettroforesi ed esame delle urine al fine di stabilire il protocollo terapeutico più idoneo.

TERAPIA:

la terapia prevede l'uso costante giornaliero di allopurinolo per via orale a cui verrà associato l'uso di antimoniato pentavalente (iniezioni sottocute) oppure miltefosina per via orale ogni qual volta ci sia una riacutizzazione della malattia. La scelta di uno di questi ultimi due principi attivi deve essere effettuata dal medico veterinario sulla base delle analisi di laboratorio del paziente al fine di ottenere la massima efficacia con i minimi rischi di tossicità per il cane.

PREVENZIONE:

si consiglia di non far dormire i cani in ambienti esterni durante le ore notturne della stagione calda e usare formulazioni spot on sulla cute del vostro cane ad azione repellente  verso i flebotomi (questi hanno azione anche come antipulci e zecche). Dal 2012 è uscito un vaccino contro la Leishmania distribuito dalla Virbac con una efficacia di circa il 75%: è sicuro e consigliato a partire dai 6 mesi di età da richimare ogni anno. I soggetti più sfortunati che sono stati vaccinati ma che contraggono la malattia presenteranno però i sintomi più lievi con migliore qualità di vita.

La Clinica Veterinaria Etruria 24 H consiglia, per ottenere la massima protezione, la vaccinazione dei cani usando contemporaneamente repellenti sulla loro cute e a tenere al riparo i propri animali durante le ore notturne.



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